Dove il tempo rallenta: il nostro viaggio tra le meraviglie di Borgo di Riaci
Alla scoperta di Borgo di Riaci, il rifugio affacciato sullo Stromboli. Una settimana tra il mare cristallino della Costa degli Dei, tramonti indimenticabili, ospitalità autentica e una cucina capace di raccontare i sapori della Calabria.

Ci sono luoghi che sembrano disegnati per rallentare il tempo. Borgo di Riaci è uno di questi. Affacciato sulla splendida spiaggia di Riaci, a Santa Domenica, a pochi minuti da Tropea, questo angolo della Costa degli Dei accoglie il viaggiatore con un mare dai riflessi caraibici, un giardino che si apre sul Tirreno e tramonti che ogni sera trasformano lo Stromboli nel protagonista silenzioso dell’orizzonte.
Dal 7 al 14 giugno abbiamo vissuto qui una settimana fatta di ritmi lenti e bellezza autentica. In questo periodo dell’anno, prima dell’arrivo dell’alta stagione, la spiaggia conserva un fascino quasi intimo: la sabbia chiara, l’acqua trasparente che lascia intravedere il fondale e la grande roccia che emerge dal mare sembrano appartenere a un paesaggio ancora incontaminato.
Il resort affacciato direttamente sulla baia è un piccolo angolo di paradiso. Il giardino curato, la piscina immersa nel verde e il prato che sembra proseguire fino al mare creano un’atmosfera che invita immediatamente al relax. Qui il lusso non è ostentato, ma si esprime nella semplicità delle cose belle: un lettino all’ombra di una palma, la brezza marina che accompagna le ore più calde della giornata e la possibilità di vivere il mare senza alcuna fretta.
Il mare di Riaci merita un capitolo a sé. I colori cambiano continuamente, passando dal verde acqua al turchese, dal celeste al blu intenso. L’acqua è straordinariamente limpida e trasparente, tanto da rendere ogni bagno un’esperienza quasi meditativa.
A rendere ancora più suggestivo il paesaggio c’è il grande Scoglio di Riaci, una sorta di monumento naturale che emerge dalle acque cristalline della baia. Attorno a questa formazione rocciosa si tramanda una curiosa vicenda legata alla Seconda Guerra Mondiale: si racconta che l’aviazione alleata lo scambiò per una nave nemica e lo bombardò, salvo poi scoprire che si trattava soltanto di uno scoglio. Le cavità e le insenature che ne caratterizzano il profilo sarebbero il segno lasciato da quell’episodio, aggiungendo alla bellezza del luogo anche il fascino della memoria e della leggenda.
Tra i ricordi più belli resta l’escursione in barca lungo la Costa degli Dei, da Tropea a Capo Vaticano, e la visita ai resti di un antico approdo romano, testimonianza di una storia millenaria che continua a vivere lungo queste coste.
Ogni sera, a Borgo di Riaci, il tramonto diventa un appuntamento irrinunciabile. Ci si ritrova con un aperitivo tra le mani e lo sguardo rivolto al mare, mentre il cielo si accende di sfumature dorate e arancioni. Sullo sfondo emerge la sagoma dello Stromboli e, in primo piano, lo Scoglio di Riaci si trasforma in una silhouette scura e affascinante.
Anche la proposta gastronomica si è rivelata pienamente all’altezza del contesto. La giornata iniziava con una colazione abbondante e ricca di prodotti di qualità, con ottimi dolci fatti in casa, tra cui la torta al cioccolato e la torta all’albicocca.
Molto piacevole anche la cucina proposta a pranzo in piscina: pochi piatti, ma eseguiti con attenzione e ottime materie prime. Dalla pasta al pesce fino a una frittura particolarmente ben realizzata e servita con il mare a fare da sfondo, ogni proposta ha saputo coniugare gusto e leggerezza.
Un plauso particolare va alla cucina dello chef Vincenzo Fiorillo, che con disponibilità e cordialità ha saputo raccontare il territorio attraverso i suoi piatti: gli gnocchi alla sorrentina, gli gnocchi con patate e provola, le mezze maniche con zafferano e cozze, il rigatone con pesto e calamari e lo spaghetto ai frutti di mare, autentica espressione del Mediterraneo e della tradizione marinara calabrese.
L’esperienza è stata resa ancora più piacevole dall’ospitalità dello staff, sempre presente con discrezione e professionalità. Un ringraziamento particolare va a Consuelo e Dominique, che con la loro disponibilità e attenzione ai dettagli hanno contribuito a farci sentire accolti e coccolati per tutta la durata del soggiorno. Una menzione speciale anche a Massimo, che ogni sera ha reso il rito del tramonto ancora più piacevole con i suoi ottimi aperitivi.
Borgo di Riaci è una destinazione che consigliamo alle coppie in cerca di romanticismo, a chi desidera rallentare i ritmi quotidiani e a tutti coloro che cercano un mare straordinario e un luogo capace di regalare emozioni autentiche. È uno di quei posti da cui si riparte con la promessa, quasi inevitabile, di tornare.











